Categoria: Informazioni

  • Questione Mobilità

    Questione Mobilità

    Un gruppo di comitati genitori di alcuni istituti scolastici di Treviso si è organizzato per fare fronte comune nei tavoli di discussione con Mobilità di Marca.

    Gli studenti rappresentano la maggior parte della clientela.

    Dal dialogo tra genitori e MOM, possono sorgere vantaggi per i ragazzi e le famiglie, in termini di qualità del servizio.

  • Le pause nelle mattinate da 6 ore

    Le pause nelle mattinate da 6 ore

    10.45 ricreazione. Si può uscire dall’aula ma si resta nel piano.

    12.55 ricreazione breve, si fa solo nei giorni da 6 ore. Si resta in aula.

  • Contributo Volontario: Cos’è, a Cosa Serve e Come Pagare (Una Guida per i Genitori del Riccati-Luzzatti)

    Contributo Volontario: Cos’è, a Cosa Serve e Come Pagare (Una Guida per i Genitori del Riccati-Luzzatti)

    Ciao a tutti,

    come Comitato Genitori, riceviamo spesso domande sul Contributo Volontario richiesto dall’Istituto all’atto dell’iscrizione. È un tema che genera dubbi: “È obbligatorio?”, “Dove finiscono i miei soldi?”, “Perché devo pagare se la scuola è pubblica?”.

    Vogliamo rispondere a queste domande con la massima trasparenza.

    Questo contributo, come dice il nome, è volontario. Non è una tassa. Ma è fondamentale per la qualità della vita scolastica dei nostri figli.


    1. Cos’è (davvero) il Contributo Volontario?

    È semplice: il Ministero finanzia il funzionamento minimo della scuola (stipendi del personale, costi di base). Tutto il resto, ciò che trasforma una scuola da un semplice “luogo” a un “ambiente di apprendimento”, è finanziato da due fonti: i fondi (sempre più scarsi) del Ministero per progetti specifici e, appunto, il Contributo Volontario delle famiglie.

    È un’erogazione liberale, un investimento che facciamo direttamente per arricchire l’esperienza formativa dei ragazzi.

    2. A Cosa Serve? (La parte più importante)

    Questa è la domanda chiave. Spesso, per “principio”, alcuni genitori non pagano perché pensano che questi soldi finiscano in un “buco nero” o per pagare cose che dovrebbero già essere gratuite.

    In realtà, il Contributo Volontario finanzia servizi essenziali e opportunità aggiuntive che altrimenti non esisterebbero. Al Riccati-Luzzatti, questi fondi sono destinati a:

    • Assicurazione Integrativa: La polizza base ministeriale è minima. Il contributo copre l’assicurazione infortuni e responsabilità civile per tutti gli studenti, sia a scuola che durante le uscite didattiche o gli stage (PCTO).
    • Potenziamento dei Laboratori: Significa computer più nuovi, licenze software aggiornate (fondamentali per gli indirizzi tecnici e grafici), materiali per i laboratori di chimica, fisica o lingue.
    • Innovazione Didattica: Acquisto e manutenzione di LIM (Lavagne Interattive Multimediali), proiettori e altri supporti tecnologici.
    • Progetti del PTOF: Finanzia quei progetti (come corsi di lingua extra, ospiti esperti, moduli di orientamento, sportello psicologico) che arricchiscono l’offerta formativa e che non sono coperti dai fondi statali.
    • Materiale di Consumo: Come le fotocopie per le verifiche e il materiale didattico (spesso le scuole non hanno fondi neanche per la carta).

    In breve: senza il Contributo Volontario, l’offerta formativa dell’istituto sarebbe drasticamente ridotta.

    3. “Ma se è volontario, perché dovrei pagarlo?”

    Questa è una posizione comprensibile. La legge (DPR 275/99) definisce la volontarietà per distinguerlo dalle tasse di iscrizione obbligatorie (che al Riccati-Luzzatti, per la maggior parte degli studenti, non sono dovute).

    Lo paghiamo per un senso di comunità e corresponsabilità.

    È un patto: la scuola offre ai nostri figli il massimo possibile, e noi genitori contribuiamo, con una cifra contenuta, a rendere quel “massimo” una realtà. Non pagarlo “per principio” significa, di fatto, beneficiare dei servizi pagati dagli altri genitori, riducendo le risorse totali disponibili per tutti gli studenti, compresi i propri figli.


    4. Quando e Come Pagare (La Guida Pratica)

    Ecco la parte operativa, per chi si fosse dimenticato o avesse dubbi sulla procedura.

    🗓️ Quando si paga?

    Il contributo viene richiesto all’atto dell’iscrizione o del rinnovo all’anno successivo. Se te ne sei dimenticato, puoi versarlo in qualsiasi momento.

    Se ti dimentichi di farlo in tempo, chiedi in segreteria.

    💻 Come si paga?

    L’Istituto, come tutte le pubbliche amministrazioni, utilizza il sistema PagoPA (Pago In Rete). È l’unico metodo di pagamento accettato.

    La procedura è semplice:

    1. Accedi al portale “Pago In Rete” del Ministero dell’Istruzione (cerca su Google “Pago In Rete MIUR” o vai su https://www.istruzione.it/pagoinrete/).
    2. Accedi con le tue credenziali SPID, CIE o eIDAS.
    3. Trova il Pagamento: Dovresti trovare l’avviso di pagamento direttamente nella tua bacheca, emesso dalla segreteria dell’Istituto.
    4. Paga: Puoi pagare direttamente online (con carta di credito, addebito) oppure scaricare il bollettino per pagare fisicamente in posta, banca o tabaccheria.

    [Sezione da personalizzare] Se hai difficoltà, la Segreteria Didattica ha messo a disposizione una guida specifica che trovi qui: [INSERIRE LINK ALLA CIRCOLARE O ALLA PAGINA DEL SITO DELLA SCUOLA] oppure contatta [INSERIRE EMAIL O RIFERIMENTO SEGRETERIA].

    💡 Un Vantaggio Importante: La Detrazione Fiscale

    Forse non tutti sanno che questo contributo, essendo un’erogazione liberale a favore di un istituto scolastico, è detraibile dalle tasse!

    È possibile detrarre dall’IRPEF il 19% della spesa (per un importo massimo di [verificare importo aggiornato, solitamente €800 per studente]). Conserva la ricevuta di pagamento di PagoPA per la tua dichiarazione dei redditi.

    In Conclusione

    Il Contributo Volontario non è “l’ennesima cosa da pagare”. È l’investimento più diretto che possiamo fare per garantire ai nostri figli una scuola migliore, più sicura, moderna e ricca di opportunità.

    Grazie per il tuo contributo!

    Il Comitato Genitori I.I.S. Riccati-Luzzatti

  • Come avere copia dei compiti in classe

    Come avere copia dei compiti in classe

    Per richiedere una copia delle verifiche scritte al Riccati di Treviso, puoi contattare la segreteria scolastica tramite email all’indirizzo tvtd09000l@istruzione.it o tvtd09000l@pec.istruzione.it, oppure telefonicamente allo 0422410104.

    Può capitare che la questione venga gestita in modo informale (es. insegnante concede di fare foto al compito allo studente) ma la modalità corretta è quella della richiesta scritta alla segreteria.


    Oggetto: Richiesta visione/copia compito in classe – Studente [Cognome e Nome]

    Spett.le Segreteria Didattica [Nome dell’Istituto Scolastico] [Indirizzo della scuola] [CAP, Città]

    Gentili Signore e Signori,

    il/la sottoscritto/a [Cognome e Nome del genitore/tutore], genitore/tutore legale dello studente [Cognome e Nome dello studente], frequentante la classe [sezione e anno di corso] dell’Istituto [Nome dell’Istituto],

    CHIEDE di poter visionare e/o ottenere copia del compito in classe di [materia] svolto in data [gg/mm/aaaa], al fine di [motivazione facoltativa, ad esempio: “verificare il percorso di apprendimento dello studente”].

    Si allega, ove richiesto, copia del documento di identità del richiedente.

    Resto in attesa di un cortese riscontro e ringrazio per la collaborazione.

    Cordiali saluti,

    [Firma, se inviato in formato cartaceo]

    [Cognome e Nome del genitore/tutore]

    [Recapito telefonico]

    [Indirizzo email]

  • Viaggi d’istruzione: la vera storia dietro l’organizzazione

    A molti risulta che l’organizzazione di gite, visite e viaggi d’istruzione sia un’attività complessa e spesso molto impegnativa per le scuole. La percezione di difficoltà è diffusa e ben fondata, poiché richiede di gestire contemporaneamente numerosi aspetti.

    Le problematiche principali si possono riassumere in alcune aree chiave:


    1. Aspetti burocratici e logistici

    Questo è probabilmente il punto più critico. Gli insegnanti e il personale scolastico devono affrontare una mole di lavoro che va ben oltre la semplice pianificazione di un viaggio.

    • Permessi e approvazioni: Ogni viaggio deve essere approvato dal Consiglio di Classe, dal Collegio dei Docenti e, infine, dal Consiglio d’Istituto. Il processo richiede la compilazione di moduli specifici, la presentazione di preventivi dettagliati e l’assicurazione che tutte le normative siano rispettate.
    • Gestione dei fornitori: Si devono contattare e negoziare con agenzie di viaggio, compagnie di trasporto, strutture ricettive e guide turistiche. Per garantire la sicurezza e la qualità, le scuole devono spesso raccogliere più preventivi e firmare contratti.
    • Bilancio e pagamenti: Il budget deve essere definito con precisione. Si devono raccogliere le quote individuali da decine, se non centinaia, di studenti, gestendo eventuali ritardi nei pagamenti e la rendicontazione finale.

    2. Responsabilità e sicurezza

    La sicurezza degli studenti è la priorità assoluta, e la responsabilità legale che ricade sui docenti accompagnatori è elevata.

    • Vigilanza costante: I docenti devono garantire una sorveglianza continua degli studenti, in particolare durante gli spostamenti e in luoghi affollati. Devono essere preparati a gestire comportamenti inappropriati, emergenze sanitarie o infortuni.
    • Situazioni di emergenza: Occorre prevedere procedure chiare per la gestione di imprevisti, come la perdita di un documento, un malore o un incidente, e avere un piano di contatto con le famiglie.
    • Questioni legali: Le scuole e gli insegnanti sono legalmente responsabili del benessere degli studenti. Qualsiasi incidente, anche di lieve entità, può portare a conseguenze legali.

    3. Coordinamento e comunicazione

    Un viaggio d’istruzione coinvolge molte persone e un’enorme quantità di informazioni da gestire.

    • Rapporti con i genitori: Le famiglie devono essere costantemente informate sull’itinerario, le regole di comportamento e i costi. Richiedere la firma di tutti i moduli di consenso e raccogliere informazioni su allergie o esigenze speciali è un compito non banale.
    • Coordinamento tra docenti: Ci si deve coordinare con gli altri insegnanti accompagnatori per la suddivisione dei compiti e la vigilanza, oltre a definire gli obiettivi educativi del viaggio.

    4. Il MePa

    Il MePA, il Mercato Elettronico della Pubblica Amministrazione, è uno strumento complesso e la sua efficacia dipende molto dall’esperienza di chi lo usa e dal tipo di acquisto che si deve effettuare. Per questo, la percezione che sia un aiuto o un ostacolo è spesso soggettiva.

    In generale, il MePA è uno strumento che, pur avendo numerosi vantaggi, presenta anche delle criticità.


    I Vantaggi: Quando il MePA aiuta

    Il MePA è stato creato per digitalizzare e semplificare il processo di acquisto di beni e servizi da parte delle amministrazioni pubbliche, e in questo senso offre dei benefici concreti:

    • Semplificazione e velocità: Consente di automatizzare molti passaggi che in passato richiedevano procedure lunghe e complesse, riducendo i tempi di acquisto.
    • Trasparenza: Tutti i passaggi sono tracciati e visibili, il che riduce drasticamente i rischi di corruzione e favoritismi.
    • Accesso per le PMI: Essendo una piattaforma digitale, permette anche alle piccole e medie imprese di competere per commesse pubbliche, senza dover affrontare la complessa burocrazia dei bandi tradizionali.
    • Competizione e risparmio: La piattaforma mette in concorrenza numerosi fornitori, spingendo verso prezzi più vantaggiosi per l’ente pubblico.

    Gli Svantaggi: Quando il MePA ostacola

    Nonostante i vantaggi, l’utilizzo del MePA può presentare delle difficoltà:

    • Burocrazia digitale: Sebbene elimini la carta, la piattaforma introduce una sua “burocrazia digitale” con passaggi, codici e procedure che possono risultare rigide e complesse, soprattutto per chi non è esperto.
    • Limiti tecnici: Il sistema può avere problemi di lentezza o malfunzionamenti che ostacolano il processo di acquisto, rendendo l’esperienza frustrante.
    • Flessibilità limitata: Per poter operare sul MePA, le aziende devono iscriversi a categorie di prodotto molto specifiche. Questo può rendere difficile o impossibile l’acquisto di beni e servizi non standard o che non rientrano nelle categorie predefinite.
    • Competizione al ribasso: Per i fornitori, l’alta competizione può portare a dover lavorare con margini di guadagno molto bassi, rendendo le commesse poco convenienti.

    In sintesi, l’organizzazione di una gita è molto più che una semplice prenotazione: è un’operazione complessa che richiede tempo, pazienza, precisione e una grande assunzione di responsabilità.

  • Dalla teoria alla pratica: il valore del diploma Riccati Luzzatti

    Cari genitori,

    la scelta della scuola superiore è un investimento nel futuro dei nostri figli. All’Istituto Riccati Luzzatti, i vostri ragazzi non acquisiscono solo nozioni, ma sviluppano competenze cruciali per comprendere e agire nel complesso mondo dell’economia e della società. Il nostro diploma non è solo un traguardo, ma un trampolino di lancio verso professioni e percorsi di studio di successo.


    La doppia anima: ITE e LES

    L’Istituto Riccati Luzzatti offre due percorsi distinti e complementari, entrambi mirati a formare cittadini consapevoli e professionisti preparati.

    • L’Istituto Tecnico Economico (ITE): Questo percorso prepara i ragazzi a gestire le sfide del mondo del business. Si acquisiscono competenze pratiche in ambito di amministrazione, finanza e marketing, imparando a leggere un bilancio, a pianificare una strategia di comunicazione aziendale e ad analizzare i dati. È un percorso che apre le porte direttamente al mondo del lavoro o a facoltà universitarie come Economia e Giurisprudenza.
    • Il Liceo Economico Sociale (LES): Questo indirizzo è pensato per i futuri analisti della nostra società. Attraverso lo studio di diritto, economia, sociologia e scienze umane, i ragazzi sviluppano un pensiero critico e una profonda comprensione dei fenomeni sociali, politici ed economici. È un percorso che prepara in modo eccellente per l’università, in particolare per facoltà come Giurisprudenza, Scienze Politiche e Scienze della Comunicazione.

    Un futuro di opportunità

    Sia il percorso tecnico che quello liceale formano giovani con competenze trasversali sempre più richieste dal mercato: capacità di problem solving, spirito d’iniziativa e abilità di comunicazione. In un’epoca di continui cambiamenti, l’ITIS Riccati Luzzatti offre una solida preparazione che permette ai nostri ragazzi di affrontare con sicurezza sia la scelta di una professione che la prosecuzione degli studi.


    L’impegno del Comitato Genitori

    Come Comitato Genitori, il nostro ruolo è sostenere i vostri figli in questo cammino. Siamo qui per creare un ponte di comunicazione tra le famiglie, la scuola e il mondo che li attende. Vi invitiamo a partecipare ai nostri incontri per scoprire come possiamo collaborare per un futuro brillante dei nostri ragazzi.

    Il prossimo incontro si terrà il 6 settembre 2025. Vi aspettiamo numerosi!