Tag: Orientamento

  • 3° incontro dell’anno 2025/2026 Assemblea Comitato dei Genitori

    3° incontro dell’anno 2025/2026 Assemblea Comitato dei Genitori

    Mattino di Sabato 8 novembre in Aula Magna del Riccati, il CdG e i genitori membri del CdI si sono riuniti in assemblea aperta a tutti i genitori ed hanno trattato questi punti:

    • elementi fondativi dei due organi CdG e CdI, funzioni e impegno che richiedono
    • comunicare con il CdG e CdI: canali e contatti, fare sempre riferimento al sito
    • sollecitare l’adesione al CdG e la partecipazione dei Genitori alla vita scolastica, anche collaborando al Mercatino
    • Mercatini del libro usato: cercare volontari e organizzatori, spazi etc
    • sollecitare il pagamento del Contributo Volontario scolastico
    • orientamento per le classi 2a in vista della scelta di gennaio, sollecitare la partenza
    • ampliare proposta con giornate d’insegnamento con madre lingua inglese anche alle 2e e 3e
    • progetti Erasmus ed esperienze all’estero spesso sottovalutate e non adeguatamente proposte/pubblicizzate in classe e alle famiglie, specialmente per i tempi ristretti con cui vengono portati all’attenzione dei genitori
    • varie e ulteriori

    Per approfondimenti, contattare: info@genitoririccatiluzzatti.it.

  • Contributo Volontario: Cos’è, a Cosa Serve e Come Pagare (Una Guida per i Genitori del Riccati-Luzzatti)

    Contributo Volontario: Cos’è, a Cosa Serve e Come Pagare (Una Guida per i Genitori del Riccati-Luzzatti)

    Ciao a tutti,

    come Comitato Genitori, riceviamo spesso domande sul Contributo Volontario richiesto dall’Istituto all’atto dell’iscrizione. È un tema che genera dubbi: “È obbligatorio?”, “Dove finiscono i miei soldi?”, “Perché devo pagare se la scuola è pubblica?”.

    Vogliamo rispondere a queste domande con la massima trasparenza.

    Questo contributo, come dice il nome, è volontario. Non è una tassa. Ma è fondamentale per la qualità della vita scolastica dei nostri figli.


    1. Cos’è (davvero) il Contributo Volontario?

    È semplice: il Ministero finanzia il funzionamento minimo della scuola (stipendi del personale, costi di base). Tutto il resto, ciò che trasforma una scuola da un semplice “luogo” a un “ambiente di apprendimento”, è finanziato da due fonti: i fondi (sempre più scarsi) del Ministero per progetti specifici e, appunto, il Contributo Volontario delle famiglie.

    È un’erogazione liberale, un investimento che facciamo direttamente per arricchire l’esperienza formativa dei ragazzi.

    2. A Cosa Serve? (La parte più importante)

    Questa è la domanda chiave. Spesso, per “principio”, alcuni genitori non pagano perché pensano che questi soldi finiscano in un “buco nero” o per pagare cose che dovrebbero già essere gratuite.

    In realtà, il Contributo Volontario finanzia servizi essenziali e opportunità aggiuntive che altrimenti non esisterebbero. Al Riccati-Luzzatti, questi fondi sono destinati a:

    • Assicurazione Integrativa: La polizza base ministeriale è minima. Il contributo copre l’assicurazione infortuni e responsabilità civile per tutti gli studenti, sia a scuola che durante le uscite didattiche o gli stage (PCTO).
    • Potenziamento dei Laboratori: Significa computer più nuovi, licenze software aggiornate (fondamentali per gli indirizzi tecnici e grafici), materiali per i laboratori di chimica, fisica o lingue.
    • Innovazione Didattica: Acquisto e manutenzione di LIM (Lavagne Interattive Multimediali), proiettori e altri supporti tecnologici.
    • Progetti del PTOF: Finanzia quei progetti (come corsi di lingua extra, ospiti esperti, moduli di orientamento, sportello psicologico) che arricchiscono l’offerta formativa e che non sono coperti dai fondi statali.
    • Materiale di Consumo: Come le fotocopie per le verifiche e il materiale didattico (spesso le scuole non hanno fondi neanche per la carta).

    In breve: senza il Contributo Volontario, l’offerta formativa dell’istituto sarebbe drasticamente ridotta.

    3. “Ma se è volontario, perché dovrei pagarlo?”

    Questa è una posizione comprensibile. La legge (DPR 275/99) definisce la volontarietà per distinguerlo dalle tasse di iscrizione obbligatorie (che al Riccati-Luzzatti, per la maggior parte degli studenti, non sono dovute).

    Lo paghiamo per un senso di comunità e corresponsabilità.

    È un patto: la scuola offre ai nostri figli il massimo possibile, e noi genitori contribuiamo, con una cifra contenuta, a rendere quel “massimo” una realtà. Non pagarlo “per principio” significa, di fatto, beneficiare dei servizi pagati dagli altri genitori, riducendo le risorse totali disponibili per tutti gli studenti, compresi i propri figli.


    4. Quando e Come Pagare (La Guida Pratica)

    Ecco la parte operativa, per chi si fosse dimenticato o avesse dubbi sulla procedura.

    🗓️ Quando si paga?

    Il contributo viene richiesto all’atto dell’iscrizione o del rinnovo all’anno successivo. Se te ne sei dimenticato, puoi versarlo in qualsiasi momento.

    Se ti dimentichi di farlo in tempo, chiedi in segreteria.

    💻 Come si paga?

    L’Istituto, come tutte le pubbliche amministrazioni, utilizza il sistema PagoPA (Pago In Rete). È l’unico metodo di pagamento accettato.

    La procedura è semplice:

    1. Accedi al portale “Pago In Rete” del Ministero dell’Istruzione (cerca su Google “Pago In Rete MIUR” o vai su https://www.istruzione.it/pagoinrete/).
    2. Accedi con le tue credenziali SPID, CIE o eIDAS.
    3. Trova il Pagamento: Dovresti trovare l’avviso di pagamento direttamente nella tua bacheca, emesso dalla segreteria dell’Istituto.
    4. Paga: Puoi pagare direttamente online (con carta di credito, addebito) oppure scaricare il bollettino per pagare fisicamente in posta, banca o tabaccheria.

    [Sezione da personalizzare] Se hai difficoltà, la Segreteria Didattica ha messo a disposizione una guida specifica che trovi qui: [INSERIRE LINK ALLA CIRCOLARE O ALLA PAGINA DEL SITO DELLA SCUOLA] oppure contatta [INSERIRE EMAIL O RIFERIMENTO SEGRETERIA].

    💡 Un Vantaggio Importante: La Detrazione Fiscale

    Forse non tutti sanno che questo contributo, essendo un’erogazione liberale a favore di un istituto scolastico, è detraibile dalle tasse!

    È possibile detrarre dall’IRPEF il 19% della spesa (per un importo massimo di [verificare importo aggiornato, solitamente €800 per studente]). Conserva la ricevuta di pagamento di PagoPA per la tua dichiarazione dei redditi.

    In Conclusione

    Il Contributo Volontario non è “l’ennesima cosa da pagare”. È l’investimento più diretto che possiamo fare per garantire ai nostri figli una scuola migliore, più sicura, moderna e ricca di opportunità.

    Grazie per il tuo contributo!

    Il Comitato Genitori I.I.S. Riccati-Luzzatti

  • PCTO Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento

    PCTO Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento

    Il PCTO, acronimo di Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento, è una metodologia didattica obbligatoria per tutti gli studenti dell’ultimo triennio delle scuole superiori italiane. Introdotto con la Legge di Bilancio 2019, ha sostituito la precedente “Alternanza Scuola-Lavoro”, spostando l’attenzione dall’esperienza lavorativa in sé allo sviluppo di competenze più ampie e all’orientamento consapevole dello studente.


    Obiettivi Principali

    Lo scopo del PCTO non è solo quello di offrire un primo contatto con il mondo del lavoro, ma di integrare l’apprendimento scolastico con esperienze pratiche per raggiungere tre obiettivi chiave:

    1. Sviluppare Competenze Trasversali (Soft Skills) 🧠: Aiuta gli studenti a potenziare abilità fondamentali in qualsiasi contesto lavorativo e personale, come il problem solving, il lavoro di squadra (team working), la creatività, la comunicazione efficace e la gestione del tempo.
    2. Favorire l’Orientamento 🧭: Offre agli studenti la possibilità di “testare sul campo” i propri interessi e le proprie attitudini. Questo li aiuta a fare scelte più consapevoli per il loro futuro, che si tratti di proseguire gli studi all’università o di entrare nel mondo del lavoro.
    3. Avvicinare Scuola e Lavoro 🤝: Crea un ponte tra il sistema educativo e il tessuto produttivo del territorio (aziende, enti pubblici, associazioni, studi professionali), arricchendo la formazione degli studenti con stimoli e conoscenze che vanno oltre le materie curricolari.

    In generale, come funziona?

    Il percorso di PCTO è co-progettato dalla scuola e da una struttura ospitante. Non si tratta solo di “andare a lavorare”, ma può includere una varietà di attività, come:

    • Tirocini formativi in azienda o presso un ente.
    • Progetti di imprenditorialità simulata in cui gli studenti creano e gestiscono una mini-impresa.
    • Visite aziendali e incontri con esperti del settore.
    • Attività di volontariato in organizzazioni del terzo settore.

    Ogni studente è seguito da un tutor scolastico e un tutor della struttura ospitante, che collaborano per garantire il valore formativo dell’esperienza. Il monte ore minimo varia a seconda dell’indirizzo di studi: 210 ore per gli Istituti Professionali, 150 per i Tecnici e 90 per i Licei.


    Al Riccati Luzzatti, come funziona?

    Ecco come vengono gestiti i PCTO in questo istituto:

    1. Approccio Metodologico Misto

    L’istituto non si limita al classico tirocinio in azienda, ma adotta una pluralità di metodologie didattiche per sviluppare le competenze degli studenti. Questo include:

    • Tirocinio Aziendale: La classica esperienza di inserimento in un ufficio o in un’azienda per alcune settimane, con monitoraggio da parte della scuola e valutazione del datore di lavoro.
    • Impresa Formativa Simulata: Gli studenti creano e gestiscono un’azienda virtuale, curandone tutti gli aspetti.
    • Laboratori e Progetti Specifici: Vengono attivati percorsi tematici come il laboratorio di giornalismo (in passato in collaborazione con “la Tribuna di Treviso”), business games, attività di debate e design thinking.
    • Attività Integrative: Il percorso è arricchito da visite aziendali, incontri con esperti del mondo del lavoro, partecipazione a fiere di settore (come Job&Orienta di Verona) e conferenze su tematiche economiche.

    2. Strumenti di Gestione e Documentazione

    La gestione dei percorsi è formalizzata attraverso strumenti specifici per docenti e studenti, indicando un processo ben definito:

    • Piattaforma Moodle: La documentazione principale, come i “Diari di Bordo” per gli studenti delle classi terze, viene gestita attraverso la piattaforma di e-learning Moodle dell’istituto. Questo suggerisce una gestione digitalizzata e centralizzata del monitoraggio delle attività.
    • Registri e Diari di Bordo: Esistono “Registri attività” per i docenti e “Diari di bordo” per gli studenti. Questi strumenti sono fondamentali per tracciare le ore, le attività svolte, le competenze acquisite e le valutazioni dell’esperienza.
    • Documentazione Ufficiale: L’istituto ha predisposto una “Carta dei diritti e dei doveri delle studentesse e degli studenti in alternanza”, che definisce le regole e le aspettative per tutte le parti coinvolte.

    3. Tipologie di Progetti

    Dal sito emergono nomi di progetti PCTO specifici realizzati dagli alunni, che dimostrano un approccio molto pratico e orientato alla creazione di un “prodotto” finale, spesso con un proprio sito web o un’identità definita:

    • Il Pombrello
    • L’innovazione a casa tua!
    • Queens of the style and sustainability
    • Agribeauty snc
    • Futurama

    Questo indica che gli studenti sono spesso coinvolti in progetti di gruppo che simulano la creazione di una startup o di un servizio innovativo.

    4. Coinvolgimento e Tempistiche

    Le informazioni storiche mostrano un coinvolgimento sistematico delle classi del triennio:

    • Classi Coinvolte: Tutte le classi terze, quarte e quinte.
    • Periodi di Tirocinio: In passato, i tirocini erano concentrati in periodi specifici dell’anno scolastico (es. tre settimane per le classi quarte e due per le terze).
    • Tirocini Estivi: Viene offerta anche la possibilità di svolgere tirocini su base volontaria durante i mesi estivi (giugno-agosto), per gli alunni delle classi terze e quarte.

    5. Formazione Obbligatoria

    Prima di iniziare l’esperienza pratica, gli studenti ricevono una formazione obbligatoria, come il corso sulla sicurezza nei luoghi di lavoro (modulo generale e formazione specifica), che è un requisito di legge.

    Per informazioni più specifiche, come l’elenco delle aziende partner o i contatti diretti del referente PCTO, è consigliabile rivolgersi alla segreteria didattica dell’istituto.